Se siete vittime di un infortunio sul lavoro, sia che sia avvenuto sul luogo di lavoro, sia che sia avvenuto in itinere (ovvero durante il normale tragitto che si compie quotidianamente per andare o tornare dal lavoro), e per responsabilità di un terzo (sia esso il datore di lavoro che non ha applicato le norme sulla sicurezza correttamente, sia esso il guidatore di un autoveicolo), la prima cosa da fare è recarsi nel più vicino ospedale, sia per far valutare il danno patito che per ricevere le prime cure del caso, e successivamente farsi assistere in via alternativa da un’associazione, da uno studio legale specializzato in diritto, o da un sindacato.

Naturalmente il datore di lavoro allerterà immediatamente l’Inail , il quale provvederà ad aprire la Vostra posizione.

L’intervento dell’ente previdenziale avrà ad oggetto una serie di visite e di eventuali cure fino a chiusura della pratica per stabilizzazione/ o completa guarigione dalla malattia.

Nel periodo in cui sarete impossibilitati a recarvi al lavoro per motivi di salute, l’Inail provvederà comunque ad erogarvi una somma di denaro “quasi” equivalente alla vostra busta paga.

Al termine della malattia, l’Inail vi sottoporrà ad una visita medico-legale, la quale determinerà il grado/la percentuale di danno biologico da voi subito nell’infortunio, e se superiore al 5% vi indennizzerà.

Si precisa, che tale indennizzo Inail non è assolutamente equiparabile ad un risarcimento vero e proprio, in quanto, non solo è calcolato, come predetto, in base alle tabelle dell’Ente (nettamente inferiori a quelle dei Tribunali), ma non tiene nemmeno conto di molte forme di danno, come ad ex danni morali, esistenziali, da perdita di chence etc.... Importante quindi farvi assistere da qualcuno esperto in materia.

Il professionista del caso, infatti, vi consiglierà una visita medico-legale di parte al fine di valutare il vostro reale danno e poi, una volta accertato, chiederà al responsabile dell’evento dannoso, il cosiddetto danno differenziale, ovvero quella somma di denaro che viene calcolata in base alla sottrazione tra quanto da voi già ottenuto dall’Inail a titolo di indennizzo e quanto a voi invece spettante in base alle risultanze delle tabelle dei Tribunali. A volta la differenza può essere infatti davvero cospicua.

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