Di recente in Italia è stato introdotto il reato di omicidio stradale all'art. 589 bis del Codice penale, che prevede la reclusione in carcere fino a 18 anni per chi provoca un sinistro mortale dopo aver consumato alcol e/o droghe. La legge è entrata in vigore dal 25 Marzo 2016 dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Molte sono le novità che interessano tutti gli automobilisti, tutte indicate nella circolare del Ministero dell'Interno del 25 Marzo 2016.

Assieme all'omicidio stradale ci sono anche le lesioni personali stradali, le linee guida sono fornite dalla circolare n° 5/2016 emessa dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Trento, assieme alle indicazioni operative.

In questo articolo su risarcimentodannosalute.it esaminiamo gli aspetti più importanti relativi all'omicidio stradale e le sue conseguenze.

Via libera del parlamento all’introduzione del reato di omicidio stradale.

Il testo è stato in via definitiva approvato dal Senato.

Con le nuove misure, quindi, l’omicidio stradale diventa una automona figura di reato.

Nella ipotesi base, ovvero quando la morte sia causata in violazione del Codice della Strada, resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni di reclusione).

La sanzione penale si inasprisce sensibilmente negli altri casi.

Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere.

Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni di carcere l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente mortale a seguito di condotte di guida di particolare pericolosità (come la guida contromano, l’eccesso di velocità e i sorpassi e le inversioni a rischio).

La pena può altresì aumentare della metà, arrivando fino a 18 anni di carcere, se la condotta provoca la morte di più di una persona.

In merito alle LESIONI STRADALI la nuova legge aumenta le precedenti pene se chi guida è sotto effetto di sostanze stupefacenti o di alcol: si passa da 3 a 5 anni per le lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime.

Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le lesioni gravissime.

Nella nuova normativa l’ipotesi più grave di omicidio stradale è quella prevista nel caso in cui sia un camionista o un autista di autobus a commettere il reato.

Altre aggravanti sono previste se si provocano la morte o le lesioni a più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita della metà se l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

In caso di condanna o patteggiamento per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente di guida. Solo dopo 15 anni sarà possibile far riemettere la patente.

La fuga del conducente è passibile con l’aumento della pena da 1/3 a 2/3.


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