In caso di sinistro, i conducenti dei veicoli (o i proprietari dei mezzi, qualora le figure di conducente e proprietario non coincidano) devono denunciare l’accaduto alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla propria compagnia.

La mancata presentazione della denuncia comporta l’applicazione dell’art. 1915 del codice civile, in virtù del quale l’assicurato che abbia dolosamente (intenzionalmente) o colposamente (per negligenza) omesso di denunciare il sinistro perde il diritto al risarcimento o vede ridurre l'entità dello stesso.

Non è chiaro, tra l’altro, se anche nel sistema dell’indennizzo diretto (nel quale l’assicurato-danneggiato, in presenza di determinate condizioni, può chiedere direttamente il risarcimento dei danni alla propria compagnia) l’assicuratore possa procedere ad una riduzione dell’indennizzo in caso di violazione dell’obbligo di avviso da parte del proprio assicurato.

Il modulo di constatazione amichevole può essere firmato da entrambi i conducenti coinvolti, in tal caso opera nei confronti dell’assicuratore una presunzione che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, modalità e con le conseguenze descritte nel modulo stesso.

Tale presunzione può essere superata tramite la via giudiziale del tribunale, fornendo la prova che il sinistro non si è mai verificato o che si è verificato in circostanze diverse. In tal senso si precisa che quanto scritto nel modulo di denuncia sinistro può essere disatteso dal Giudice, in quanto tali dichiarazioni non lo vincolano e lo stesso si potrà dunque convincere diversamente.

La presunzione comunque opera solo in caso di scontro tra veicoli, mentre laddove il sinistro sia stato caratterizzato dall’assenza di collisione, la giurisprudenza ritiene che il modulo di denuncia sinistro non abbia alcun valore probatorio.

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