Qualora siate vittime di un tamponamento tra autovetture è bene che sapere che il principio generale che vige nel tamponamento dei veicoli è la presunzione di colpa esclusiva a carico del veicolo tamponante.

Per giurisprudenza dominante, infatti, l’avvenuta collisione, pone a carico del conducente (tamponante) una presunzione di inosservanza della distanza di sicurezza, con la conseguenza che lo stesso sarà gravato dall’onere di dimostrare che il mancato tempestivo arresto dell’automezzo e la conseguente collisione siano stati determinati da cause in tutto o in parte a lui non imputabili.

Ai sensi dell’art. 107 codice della strada (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393) il conducente di un veicolo deve essere in grado di garantire in ogni caso l’arresto tempestivo del mezzo, evitando collisioni con il veicolo che precede.

Nei confronti dei conducenti dei veicoli che si trovano in posizione intermedia tra il primo e l’ultimo veicolo della catena si applica invece il principio di presunzione di corresponsabilità sancito dal II comma dell’art. 2054 del codice civile.

Nel tamponamento a catena, tale presunzione di colpa in egual misura a carico di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponato e tamponante), si fonda sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante: è sempre comunque possibile superare tale presunzione fornendo la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

In sostanza il veicolo che dopo aver tamponato un veicolo antistante (per non aver tenuto la distanza di sicurezza) viene a sua volta tamponato da altro veicolo che segue è responsabile totalmente nei confronti dell’autoveicolo da esso tamponato (che si è arrestato regolarmente) ed è corresponsabile del tamponamento subito (perché esiste un nesso causale diretto tra il non aver tenuto la distanza di sicurezza, la irregolare sua frenata e l’affrettato suo arresto con l’urto ricevuto).

Certo, quando si parla di tamponamenti di più veicoli (a catena) non si deve semplicemente attribuire la responsabilità a tutti, escluso il primo, ma bisogna indagare sulle segnalazioni, sulle lunghezze delle tracce di frenatura e l’intensità di queste.

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