L’infortunio sul lavoro si differenzia dalla malattia professionale in quanto quest'ultima inerisce a patologie provocate da agenti esterni presenti sul posto di lavoro, che ne rappresentano la causa del suo insorgere.


Nel caso di infortunio sul lavoro il datore di lavoro ha, a prescindere dalla propria responsabilità, l’onere di allertare l’Inail, il quale provvederà ad aprire la posizione e ad effettuare tutte le visite e gli accertamenti del caso.

Quando l’infortunato sarà ritenuto dall’ente pronto per tornare al lavoro, la pratica verrà chiusa con l’eventuale erogazione di un indennizzo, il quale potrebbe, in taluni casi (invalidità superiori al 16%) aver forma di rendita.

Vi è notevole differenza tra l'entità dell’indennizzo erogato dall’Inail e quella del risarcimento a cui lo stesso lavoratore infortunato avrebbe diritto (liquidato questo in forza di specifiche tabelle utilizzate dai Tribunali). Per questo motivo il lavoratore infortunato, dopo aver provato la negligenza del proprio datore di lavoro, potrà pretendere da quest’ultimo o dal terzo responsabile, il risarcimento del danno biologico differenziale, ottenendo dunque l’integrale risarcimento del danno biologico subito.
 
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